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In Pillole n. 1/2025. Rapporto sulla competitività dei settori produttivi. Relazione fra dimensione media delle imprese e crescita delle esportazioni

In Pillole n. 1/2025. Rapporto sulla competitività dei settori produttivi. Relazione fra dimensione media delle imprese e crescita delle esportazioni

Dal 2013, l’Istat pubblica annualmente il rapporto sulla competitività dei settori produttivi che offre un’analisi dettagliata e aggiornata su struttura, performance e dinamiche del sistema produttivo nazionale. L’esigenza di predisporre, da parte dell’Istituto nazionale di statistica, un quadro informativo dettagliato, tempestivo e coerente sul sistema produttivo, valorizzando informazioni già disponibili ed integrandole con nuovi indicatori e analisi sulla competitività delle imprese, si palesò a seguito degli anni particolarmente incerti che seguirono la recessione del 2008-2009. Questa esigenza si rinnova particolarmente quest’anno, con le prospettive incerte degli scenari macroeconomici a livello globale. Non a caso, l’edizione appena pubblicata si concentra particolarmente sugli scambi internazionali.

Tutti i rapporti sulla competitività si corredano di schede e database settoriali che offrono la possibilità agli utenti di effettuare elaborazioni anche a livello regionale. Per questa Pillola di informazione statistica, si è scelto di analizzare la possibile relazione tra commercio estero e dimensione media delle unità locali, indicatore strutturale dell’economia regionale.

Grafico ARTI In pillole

La dimensione media delle unità locali in Puglia è inferiore rispetto alla media italiana (6,9 vs. 10,7). I tre settori con dimensione media elevata sono altri mezzi di trasporto (45,4), autoveicoli (74,9) e metallurgia (112,5).
Per quanto riguarda, invece, le esportazioni, queste sono cresciute, in particolare, per industria agroalimentare (16,6%), macchinari ed apparecchiature (14%) e industria delle bevande (13,9%). I settori, invece, che hanno visto contrarsi maggiormente l’export tra il 2022 e il 2022 sono stati prodotti chimici (-39,8%), altre industrie (-21,6%) e metallurgia (-20,6%).

La dimensione media delle imprese può influire sulla crescita delle esportazioni per via delle economie di scala raggiungibili, maggiore accesso alle risorse, maggiori spese in R&S o maggiori capacità di conformarsi agli standard richiesti sui mercati esteri. Tuttavia, nell’analisi effettuata sulla Puglia non si rileva in generale alcuna relazione significativa tra crescita delle esportazioni registrata nel biennio 2022-2023 e la dimensione media del 2022, salvo, in parte, per i settori di costruzione di autoveicoli e altri mezzi di trasporto, che mostrano per entrambi gli indicatori valori nettamente superiori alla media regionale. Di converso, il settore delle altre industrie manifatturiere (fabbricazione di gioielleria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, etc.), assieme all’industria del legno, appaiono poco competitivi sia dal punto di vista strutturale che della presenza sui mercati esteri.

Per ulteriori approfondimenti: Rapporto sulla competitività dei settori produttivi – Edizione 2025

2 Aprile 2025

Ultimo aggiornamento

2 Aprile 2025, 10:39

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